La diversità oggi può essere considerata un valore all’interno di una organizzazione aziendale?

Ogni gruppo sociale è la somma delle molteplici  differenze che  rendono unici gli individui e che  possono riguardare l’appartenenza etnica, l’identità di genere, le abilità e le disabilità, il livello culturale, l’età, e tutti gli infiniti aspetti che, se attentamente valorizzati, concorrono positivamente al successo dell’azienda.

Le peculiarità delle singole persone sono preziose in azienda così come lo sono all’interno di qualunque gruppo sociale umano.

Ma cosa significa adottare in azienda politiche di diversity inclusion?

Il Diversity Management ha come obiettivo finale la creazione di realtà organizzative quanto più vicine possibile al contesto nel quale queste vivono e operano valutando i seguenti aspetti:

  • differenze anagrafiche e generazionali nell’ottica della valorizzazione dello scambio tra profili junior e senior;
  • work time balance per l’adozione di misure a supporto della produttività e del benessere dei dipendenti;
  • differenze di genere nella creazione di politiche aziendali che promuovano le competenze eliminando il gender gap.

Vorresti lavorare in un team meritocratico, multigenerazionale realmente orientato all’inclusione delle diversità?

Nel corso delle Digital Talent Week, le Fiere digitali promosse da Cving, è possibile conoscere le aziende partecipanti, esplorare contenuti di employer branding e candidarsi alle posizioni aperte.

Le aziende da tenere d’occhio in Italia in tema di work diversity inclusion sono davvero tante e anche quest’anno sono state individuate dal Top Employers Institute, l’ente certificatore globale delle eccellenze in ambito HR.

Di anno in anno, il Top Employer Institute individua le eccellenze aziendali che si sono distinte nell’adozione di politiche e strategie nell’ambito delle Risorse umane, dando un contributo importante al miglioramento dell’ambiente di lavoro e del work time balance e alla valorizzazione dei tratti distintivi dei propri collaboratori.

Per ricevere la Certificazione Top Employers, le aziende devono soddisfare standard elevati di azione in dieci macro aree. Tra queste macro aree troviamo non solo Diversity Inclusion ma anche Talent Strategy, Learning Development, People Strategy, Compensation Benefit e tante altre.

Quali aziende italiane hanno ottenuto quest’anno la Certificazione Top Employers?

In Italia quest’anno le aziende certificate Top Employers sono 112

su un totale di 1.600 aziende distribuite in 120 paesi. Si tratta di realtà profondamente impegnate nel garantire condizioni di lavoro ottimali, inclusione e sviluppo dei talenti. Tra le 113 aziende italiane certificate nel 2021, 42 si sono aggiudicate anche la certificazione “Top Employers Europe 2021” e 12 la certificazione “Top Employers Global”, rilasciata alle aziende certificate presenti in almeno 20-25 Paesi in diversi continenti Nella lista completa delle aziende Best Employers in Italia troviamo quest’anno  diverse conferme, come il gruppo Hera, giunto alla  dodicesima certificazione, Toyota Motor Italia, certificata per il sesto anno consecutivo e Lidl Italia, certificata per il quinto anno consecutivo.

Qualche altro nome tra queste eccellenze italiane nell’adozione di Best Practices come la Diversity Inclusion?

Esselunga, Ferrari, Lavazza, Canon Italia, Unicredit, Bper Banca, Cassa Depositi e Prestiti, Ducati Motor Holding, Edison, Electrolux, Generali Italia, gruppo Credem, gruppo Hera, gruppo Iren, Italgas, Open Fiber, Philip Morris Italia, Poste Italiane, Rai Way e Vodafone Italia.

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