I dati dell’ultima rilevazione Istat dicono che, nel nostro Paese alle prese con il difficile scenario economico dovuto alla Pandemia, il 98% delle posizioni lavorative andate perse a dicembre era occupato da donne. Un dato allarmante, che ha riaperto il dibattito sul gender gap in Italia.

La parità di trattamento tra uomini e donne è uno dei valori fondamentali dell’UE, ma la strada per raggiungerla è ancora lunga: come rilevava il Global gender gap report 2020 del World economic, con gli attuali ritmi il gender gap sarà colmato tra 100 anni.

Le disparità più frequenti nel mondo del lavoro sono da ricercare nel diverso  percorso formativo tra uomini e donne?

Nel nostro Paese è ancora forte il divario di genere nelle materie STEM

(Science, Technology, Engineering and Mathematics), argomento trattato anche nell’ambito degli investimenti previsti dal Recovery Plan.

In Italia solo il 16,5% delle giovani donne consegue una laurea in materie scientifiche, contro il 37% dei maschi, e soltanto il 22% delle ragazze sceglie di diplomarsi negli istituti tecnici contro il 42% dei coetanei maschi. Cogliere le occasioni per incontrare le aziende di settore come la  Stem & Business Innovation, una delle Digital Talent Week targate Cving, permette alle giovani professioniste di maturare la giusta consapevolezza e fiducia nel proprio valore professionale.

 

La presenza femminile in ambito STEM e il Gender Confidence Gap

Uno studio condotto  dall’Osservatorio Talents Venture rivela che  le studentesse di materie STEM ottengono risultati accademici migliori ma i loro tassi di occupazione e retribuzione sono più bassi rispetto agli uomini.

Save The Children rileva invece che, tra gli studenti più brillanti nelle materie scientifiche, solo 1 ragazza su 8 si aspetta di lavorare come ingegnere o in professioni scientifiche, a fronte di 1 su 4 tra i maschi. La scarsa fiducia delle ragazze nelle proprie possibilità di riuscire in settori professionali scientifici e tecnici è uno degli elementi del cosiddetto Gender Confidence Gap, che affonda le radici nel modello educativo attuale, insufficiente a formare giovani professioniste consapevoli del proprio valore.

In cosa si manifesta il divario uomo donna in ambito professionale?

Sono circa tre milioni le donne che ricoprono ruoli di responsabilità nelle imprese italiane, occupando solo  il 26,7% delle posizioni apicali totali.

Oltre ridotta presenza aziendale femminile nei  ruoli chiave, il divario uomo-donna si manifesta anche sul piano della remunerazione del lavoro. Fonti Eurostat rilevano che il Gender Pay gap in Italia è di oltre il 40% tra uomini e donne. La strada per abbattere la disparità di genere nel mondo del lavoro è ancora lunga e richiede un cambio di rotta nelle aziende e, come afferma Mariano Corso del Politecnico di Milano:

"Per creare pari opportunità, bisogna promuovere un cambiamento di cultura e modelli organizzativi per incoraggiare e promuovere la leadership delle donne e vigilare perché non ci siano discriminazioni e disparità di trattamento fin dai livelli operativi e poi ad ogni livello di crescita manageriale".

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